| Novità investigative |
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Raccolta, in formato pdf, delle più importanti modifiche legislative in materia di vigilanza ed investigazioni private.
Per richieste di approfondimento clicca qui. Sicurezza pubblica - Guardie particolari e istituti di investigazione privata - Nomina - Diniego - Discrezionalità della p.a. - Limiti. Pur in presenza del potere ampiamente discrezionale dell'Autorità prefettizia in sede di valutazione degli elementi per la nomina a guardia giurata, il diniego alla richiesta nomina non può essere sorretto dalla sola circostanza di alcuni controlli di polizia nei quali il richiedente sia stato trovato in presenza di persone sospette, controlli peraltro risalenti in buona parte ad oltre dieci anni prima, occorrendo invece l'individuazione di elementi ostativi direttamente riferibile alla condotta dell'appellante. Consiglio Stato Sez. VI 02.04.10 n. 1890 Sicurezza pubblica - Guardie particolari e istituti di investigazione privata - Diniego di approvazione della nomina a guardia particolare giurata - Di un soggetto destinatario di una denuncia - Senza alcun esito in sede penale - Disposto in ragione dell'asserito venir meno del requisito della buona condotta - Illegittimità - Ragioni. Il requisito della buona condotta non può essere escluso per la presenza di una mera denuncia sporta nei confronti del richiedente e, per tale motivo, è illegittimo il diniego, opposto dall'Amministrazione, all'approvazione della nomina a guardia particolare giurata di un soggetto che ha ricevuto una mera denuncia all'autorità giudiziaria, ancora senza alcun esito in sede penale. In ogni caso, l'Amministrazione in presenza di una denunzia non può limitarsi a richiamare la stessa per inferire la mancanza del suindicato requisito, dovendosi invece procedere con un apprezzamento autonomo volto a verificare se sussistano elementi tali che, posti a corredo della denuncia, possano fare ritenere probabile la fondatezza, e se i fatti in essa riportati siano effettivamente idonei ad influire sul giudizio di accertamento del requisito della buona condotta. L'Amministrazione, nell'esercizio del suo ampio potere discrezionale, deve quindi indicare, dopo specifica e rigorosa istruttoria, le ragioni che l'hanno indotta a ritenere che l'interessato non sia più in possesso dei necessari requisiti sotto il profilo dell'incidenza di quei fatti sul corretto svolgimento delle particolari funzioni di guardia giurata (nulla di tutto ciè è rilevabile nel decreto prefettizio contestato che fa esclusivamente riferimento al fatto storico della denuncia per furto aggravato). T.A.R. MILANO Lombardia Sez III 01.02.10 n. 207 Importanti novità in questo settore sono il frutto della Sentenza_13_febbraio_2007_vigilanza.pdf della Corte di Giustizia delle Comunità Europee nella Causa C 465/05 sull’ordinamento della sicurezza privata.Il giudice comunitario ha determinato che alcune norme del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e quelle corrispondenti del relativo regolamento di esecuzione sono in contrasto con gli artt. 43 e 49 del Trattato istitutivo della Comunità Europea che riguardano, rispettivamente, la libertà di stabilimento e la libera prestazione dei servizi. Il Testo Unico, del 1931, e il suo Regolamento di esecuzione dovranno quindi uniformarsi alla decisione del giudice comunitario. Per il Testo Unico, con un decreto legge di recente approvazione, sono stati predisposti degli interventi di revisione per quegli aspetti della legislazione italiana che necessitano di una specifica modifica legislativa. Le modifiche di natura regolamentare saranno invece contenute in un Decreto del Presidente della Repubblica “in itinere” recante “modificazioni al Regolamento per l’esecuzione del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza in materia di guardie particolari, istituti di vigilanza e di investigazioni private”, attualmente all'esame del Consiglio di Stato. Dette norme sono in seguito state recepite in una Legge dello Stato. Tale Legge innova in maniera particolarissima la materia rendendola decisamente più onerosa e complessa in termini di qualifiche ed adempimenti. Di seguito i testi: Di seguito una importante circolare concernente il rapporto fra pena patteggiata e requisito della buona condotta necessaria per il possesso della licenza ex art. 134 TULPS protocollo 559.c.22948.10089.D.pdf (253.17 KB) Modifiche al regolamento di esecuzione degli Investigatori privati.pdf (189.70 KB) circolare_post_sentenza europea_29_02_08.pdf seguito_circolare_post_sentenza europea.pdf modifiche_al_regolamento di esecuzione del TULPS in ambito di vigilanza ed investigazioni._schema_DPR_19_marzo_08.pdf Consiglio di Stato Parere consultivo modifica TULPS 200801247_C_DE_21_04_2008.pdf Decreto_Legge_8_aprile_4_2008_Stralcio_ART_4.pdf legge_6_giugno_2008.pdf circolare_steward_28_02_08.pdf direttive_su_veicoli_in_uso_agli_istituti_di_vigilanza_privata.pdf Parere AGCM Sicurezza.pdf (92.10 KB) CODICE DEONTOLOGICO INDAGINI DIFENSIVE ED INVESTIGAZIONI.pdf (96.05 KB) |