Controlli legge 104

CONTROLLI LEGGE 104 CON INVESTIGATORE PRIVATO

INFO LINE INDAGINI SUI DIPENDENTI IN PERMESSO AI SENSI DELLA LEGGE 104/92: 340 5769116

Controlli legge 104: i dipendenti in permesso ai sensi della legge 104/92, possono essere oggetto di controllo da parte del datore di lavoro? Magari con l’utilizzo di un investigatore privato per controlli legge 104? Secondo la Cassazione e la giurisprudenza prevalente si.

Un Investigatore Privato per i controlli sui permessi legge 104/92 è consentito perchè l’indagine investigativa viene condotta a tutela del patrimonio aziendale.

Nel caso trattato dalla Cassazione, Sezione Lavoro, 4 Marzo 2014, n. 4984, fra i tanti conformi, un dipendente di un’azienda, con inquadramento di quadro del servizio legale, era stato licenziato per giusta causa dopo aver abusato dei permessi rilasciati in virtù dell’art. 33 legge 104/92 (consistenti in tre giorni continuativi al mese di sospensione dal lavoro, interamente retribuiti e finalizzati all’assistenza di un parente in stato di incapacità).

Per un preventivo immediato in materia di controllo del dipendente in permesso con la legge 104, chiamare lo 0532 206836 o scrivici per ottenere l’indagine nei confronti del dipendente che abusa della legge 104: la preanalisi per la convenienza o meno ad effettuare un’investigazione per assenteismo è gratuita.

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, Sentenza 4 marzo 2014 n°4984 ha riconosciuto graniticamente il diritto al datore di lavoro di ricorrere alle investigazioni private sul dipendente per il controllo del giusto utilizzo dei permessi ex lege 104/92, a tutela del patrimonio aziendale e per la verifica dell’adempimento delle prestazioni lavorative, ai sensi degli articolo 2086 e 2104 del codice civile.

Il dipendente si era avvalso dei permessi Legge 104 del 1992 per ufficialmente assistere la madre, ma nei giorni di permesso, di fatto, svolgeva attività del tutto estranee a quelle di cura ed assistenza al genitore, ed era stato scoperto e smascherato grazie alle indagini dell’investigatore privato.

Il datore di lavoro avendo “il ragionevole sospetto che il lavoratore tenesse comportamenti illeciti“, aveva incaricato un investigatore privato e acquisito le prove, producibili in giudizio, del comportamento illegittimo.

Successivamente, il datore di lavoro disponeva il licenziamento per giusta causa.

Il Tribunale, in primo grado, aveva accolto il ricorso del lavoratore licenziato, che richiedeva la reintegrazione del posto di lavoro e il risarcimento del danno. Mentre la Corte d’Appello riformava la sentenza di primo grado, rilevando che i fatti fondanti il licenziamento per giusta causa non erano stati contestati, essendo stata negata solo la rilevanza disciplinare, nonché la liceità delle metodologie di accertamento.

Con la sentenza 4984 del 4 marzo 2014, la Cassazione specifica il diritto del datore di lavoro di utilizzare soggetti esterni all’organizzazione aziendale, come ad esempio agenzie investigative in possesso di regolare licenza, per controllare l’operato dei propri lavoratori dipendenti e sincerarsi che non tengano comportamenti illeciti.

Il ricorso, pertanto, ad un investigatore privato appare legittimo ed idoneo a fornire mezzi di prova a livello processuale, qualora il datore di lavoro abbia anche solo il ragionevole sospetto, e non la certezza inconfutabile, del comportamento inadempiente del dipendente. Si consideri anche che rischia seriamente l’imputazione per truffa il dipendente che abusi illecitamente dei permessi ex lege 104/92 essendo gli stessi rimborsati al datore dall’Ente Previdenziale.

L’Agenzia Investigativa EUROPOL fornisce consulenza investigativa ed anche consulenza legale tramite Studi di Avvocati fiduciari convenzionati.

Per un preventivo immediato, chiamare lo 0532 206836 o  scrivere qui, la preanalisi per la convenienza o meno ad effettuare un’investigazione per assenteismo è gratuita.

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Autore. Europol Investigazioni SRL – Titolo –Controlli legge 104-, in www.europolinvestigazioni.com

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